Il mio nome è Tex

Il mio nome è Tex | Mondadori

 26,00

Bonelli-Galleppini, “Il mio nome è Tex” (poi ristampato nel 1992; contiene La valle della paura, nn. 45, 46; Il segno del serpente, nn. 47, 48), 1975.

Solo 1 pezzi disponibili

Categorie: ,

Descrizione prodotto

Il mio nome è Tex

Per i bianchi è un infallibile Ranger del Texas. Per i Navajos è il saggio capo Aquila della Notte.

Il mio nome è Tex“. Una leggenda. Questa è l’unica definizione possibile di Tex Willer che, pubblicato ininterrottamente da più di cinquant’anni, è il più longevo personaggio del fumetto italiano e, insieme a Superman e Batman, uno dei più duraturi del fumetto mondiale. Familiare in Italia come la Ferrari e la pizza, continua ad avere centinaia di migliaia di affezionati lettori. Il segreto del suo successo? Il fascino del personaggio (grintoso, ironico, antirazzista e nemico di ogni ingiustizia), degli ambienti (praterie, foreste, deserti) e degli avversari (fuorilegge e indiani ribelli, ma anche maghi vudù e sette segrete). Per gli indiani Navajos è Aquila della Notte, saggio capo bianco e fratello di ogni uomo rosso.

Chi è Tex?

Per i bianchi è l’agente indiano della Riserva Navajo e un ranger dalla mira infallibile. Per i fuorilegge che hanno la sventura di incrociare la sua pista è l’incubo peggiore. Dal 1948, l’eroe creato dalla penna di Giovanni Luigi Bonelli e dal pennello di Aurelio Galleppini (in arte Galep) cavalca sulle piste del West e dell’Avventura, dall’Arizona al Grande Nord, dal Rio Grande all’Oceano Pacifico.

Raddrizzatore di torti e dispensatore di giustizia, Tex non è un cavaliere solitario. Può contare sull’aiuto e sulle pistole dei suoi pards: l’anziano e burbero Kit Carson (altra leggenda del West), il fiero navajo Tiger Jack e il figlio Kit, tutto suo padre. Un poker di pistole al servizio della Legge! Tex è stato un fuorilegge (ma soltanto per il suo temperamento anarchico e libertario), ha combattuto la Guerra Civile con il Nord, pur essendo texano, perché fieramente antischiavista. Ha lottato per la libertà del Messico con l’amico Montales. Dopo aver conosciuto Kit Carson, è entrato nel corpo dei rangers. È diventato capo dei Navajos (il suo nome indiano è Aquila della Notte) sposando Lilyth, figlia del capo Freccia Rossa

Bonelli-Galleppini, “Il mio nome è Tex” (poi ristampato nel 1992; contiene La valle della paura, nn. 45, 46; Il segno del serpente, nn. 47, 48), 1975.

 

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Solamente clienti che hanno effettuato l'accesso ed hanno acquistato questo prodotto possono lasciare una recensione.