Six Feet Under – Stagione 5

 10,70

Six Feet Under è una serie televisiva statunitense andata in onda sul network via cavo HBO dal 3 giugno 2001 al 21 agosto 2005 riscuotendo grande successo, negli Stati Uniti così come in molti altri paesi. La fine anticipata della serie è stata voluta dall’autore Alan Ball (gli ascolti sono stati alti sino all’ultimo episodio).

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Descrizione

Six Feet Under

Six Feet Under è una serie televisiva statunitense andata in onda sul network via cavo HBO dal 3 giugno 2001 al 21 agosto 2005 riscuotendo grande successo, negli Stati Uniti così come in molti altri paesi. La fine anticipata della serie è stata voluta dall’autore Alan Ball (gli ascolti sono stati alti sino all’ultimo episodio).

Il titolo fa riferimento alla profondità a cui s’interra una bara negli Stati Uniti (6 piedi, pari a 1,83 metri).

In Italia le prime due stagioni della serie vennero trasmesse in prima visione su Italia 1 nel 2004; la terza fu trasmessa nel 2005 in chiaro da Italia 1 e a pagamento su Fox. Nel 2008 Cult ha trasmesso in prima visione la quarta e quinta stagione. Queste ultime sono state mandate in onda in chiaro su Iris rispettivamente nel 2008 e nel 2009.

Trama di Six Feet Under

Nate Fisher è il figlio di un impresario funebre che, in seguito alla morte del padre, decide a malincuore di diventare socio dell’azienda di famiglia insieme al fratello David. Il nucleo familiare include la madre Ruth e la sorella Claire. Gli altri personaggi principali sono l’impresario e amico di famiglia Federico Diaz, la fidanzata di Nate, Brenda Chenowith e il fidanzato di David, Keith Charles.

Da un certo punto di vista, la serie si può collocare nel genere drammatico convenzionale, trattando temi come la famiglia, le relazioni, l’infedeltà e la religione. Tuttavia, allo stesso tempo, è soprattutto una serie incentrata sull’argomento della morte, indagata su molteplici livelli (personale, religioso e filosofico). Ogni episodio inizia con un decesso – le cui cause vanno dall’annegamento, all’attacco di cuore, alla sindrome della morte improvvisa del lattante – in base al quale viene stabilito il tono della puntata, permettendo ai personaggi di riflettere sulle proprie fortune e sventure. Lo show possiede, oltretutto, una forte dose di humor nero e surrealismo.

Spesso la trama si dipana mostrando le conversazioni immaginarie tra uno dei personaggi e la persona morta all’inizio dell’episodio. A volte, tali dialoghi si svolgono con defunti ricorrenti, come Nathaniel Fisher Senior. Il creatore del telefilm Alan Ball ha affermato che essi rappresentano il monologo interiore dei personaggi esposto in forma di conversazione esterna anche se, in alcune occasioni (come l’apparizione di Nathaniel Fisher Senior alla fine dell’ultimo episodio della prima stagione) i defunti interagiscono fra di loro. L’insieme dei dialoghi con le persone defunte è legato anche al genere del realismo magico.

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